Hacking Team era un’azienda informatica italiana.
Fondata nel 2003, gli strumenti di punta di Hacking Team erano RCS DaVinci e RCS Galileo, due versioni dello stesso prodotto.
Gli strumenti consentivano alle forze dell’ordine di monitorare le conversazioni telefoniche (Skype, WhatsApp, Viber), le email e le chiamate di una vittima, sorvegliarla tramite webcam e microfono, registrare le sequenze di tasti premuti e lo schermo, infine permettevano di infettare con un rootkit il firmware del BIOS UEFI del computer vittima.[1]
Lo strumento conteneva spyware agent per ogni tipo di dispositivo mobile dell’epoca (Blackberry, Symbian, iOS, Windows Mobile, ecc.) che potevano essere installati manualmente dalle forze dell’ordine o tramite un PC precedentemente infettato.[2]
Nel 2015, Hacking Team ha subito un grave data breach dei dati dei clienti, del codice software, dei documenti interni e delle email.
I documenti trapelati suggerivano che tra i loro clienti ci fossero i governi e i servizi di sicurezza di Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Russia, Bahrein, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, molti dei quali sono stati criticati dalle organizzazioni internazionali per i diritti umani per la loro aggressiva sorveglianza di cittadini, attivisti e giornalisti sia a livello nazionale che all’estero.[3].
Anche gli strumenti di Hacking Team sono stati diffusi e pubblicati su GitHub.[4]
Nel 2019, Hacking Team è stata acquisita da InTheCyber Group per creare Memento Labs.[5][6]
Questa azienda è anche presente su Surveillance Watch.