Dal 20 al 22 maggio 2026, i membri del RIPE NCC voteranno lo schema di tariffazione per il 2027, all’Assemblea Generale di Edimburgo e in remoto. Le opzioni sono due.

L’Opzione A mantiene il modello attuale a tariffa fissa. Ogni account LIR paga la stessa quota annuale. La quota passa da €1.800 a €1.894. Restano in vigore la tariffa di €50 per ogni ASN aggiuntivo e quella di €75 per ogni risorsa PI o legacy.

L’Opzione B è un modello a categorie. I LIR sono suddivisi in 21 categorie sulla base della quantità di PA IPv4 e IPv6 che detengono. La categoria più bassa paga €500 all’anno, la più alta €39.864. Abbiamo fatto il conto sul database RIPE attuale: circa il 74% degli account LIR pagherebbe meno con l’Opzione B rispetto all’Opzione A. Le risorse PI e legacy non contano ai fini della categoria. Il RIPE NCC mette anche a disposizione un calcolatore per entrambe le opzioni.

Chiediamo ai LIR di votare per l’Opzione B, perché permetterebbe a noi e a molte altre piccole organizzazioni di uscire dallo schema di sponsorizzazione e diventare LIR a pieno titolo, con i relativi diritti e doveri.

Un breve glossario #

  • RIPE NCC è il Regional Internet Registry per l’Europa, il Medio Oriente e parte dell’Asia centrale. Assegna indirizzi IP e Autonomous System Number (ASN).
  • LIR (Local Internet Registry) è un’organizzazione che detiene risorse direttamente dal RIPE NCC, paga una quota annuale, e può sub-assegnare spazio di indirizzi ai propri clienti. Solo gli account LIR possono votare all’Assemblea Generale.
  • ASN (Autonomous System Number) è un numero che identifica una rete su Internet pubblica ai fini del routing (BGP). Il nostro è 214094.
  • PA (Provider Aggregatable) è spazio di indirizzi che un LIR detiene dal RIPE NCC e sub-assegna ai propri clienti. Se il cliente cambia provider, perde quegli indirizzi.
  • PI (Provider Independent) è spazio di indirizzi assegnato direttamente a un utente finale. L’utente li mantiene anche se cambia provider di rete.
  • Sponsoring LIR è un LIR che firma il contratto con il RIPE NCC per conto di un utente finale che detiene risorse PI o un ASN sponsorizzato. Il LIR è la controparte formale del RIPE NCC. L’utente finale è il vero titolare, paga il LIR, ma non vota.
  • Risorse legacy sono blocchi di indirizzi IP e ASN assegnati prima che il RIPE NCC esistesse nella sua forma attuale.

Perché ci riguarda #

Siamo diventati AS214094 grazie a un sponsoring LIR che ci ha preso in carico gratuitamente, anche se ha iniziato a sostenere dei costi, come molti altri, da quando il RIPE ha cominciato a far pagare gli ASN sponsorizzati e le risorse Legacy o PI. La quota base per LIR era €1.400 qualche anno fa, €1.550 nel 2023, €1.800 nel 2025, e diventerà €1.894 se passa l’Opzione A.

Abbiamo contato gli oggetti sponsorizzati negli snapshot storici del database RIPE. Le registrazioni PI IPv4 e legacy sponsorizzate sono scese da 15.949 nel 2018 a 13.613 oggi. Gli ASN sponsorizzati hanno subito un calo netto a gennaio 2025, il mese in cui sono entrate in vigore le tariffe per risorsa.

Risorse sponsorizzate nella regione RIPE NCC, 2018–2026
Risorse sponsorizzate nella regione RIPE NCC, 2018–2026

Crediamo che la divergenza sia un aumento del mercato del leasing IPv4. Gli operatori continuano a volere il proprio ASN, quindi l’identità di rete viene ancora registrata. Tuttavia, a causa delle policy del RIPE, le assegnazioni PI IPv4 sono sempre più difficili da ottenere e sono quasi assenti dal mercato secondario. Le assegnazioni PI IPv6 sponsorizzate sono cresciute nello stesso periodo, quindi il calo riguarda specificamente la scarsità di IPv4, non un disinteresse degli operatori per la registrazione delle proprie risorse.

Il leasing in sé non è registrato nel database RIPE, ma la linea tratteggiata nel grafico è l’estrapolazione più vicina che siamo riusciti a costruire dai dati RIPE: titolari di ASN sponsorizzati che detengono anche PA ASSIGNED sub-assegnati a loro da un altro LIR: assegnazioni dall’upstream, broker IPv4 e piattaforme di leasing finiscono tutti in questa categoria. Il numero di queste sub-assegnazioni è passato da 4.140 nel 2018 a 7.405 oggi (+79%).

Le assegnazioni PI IPv4 sono chiuse. Le tariffe per ASN e per PI sono state introdotte nel 2025. Era già costoso iscriversi nel registro, e ancora di più avere assegnazioni IPv4 di lungo periodo che non siano soggette alle condizioni di qualcun altro, alla terminazione o a controlli di reputazione. E chi è colpito più direttamente da queste decisioni, gli utenti finali sponsorizzati e i detentori di PI, non hanno diritto di voto all’Assemblea Generale.

Perché tutto questo riguarda Tor e i piccoli operatori #

Far girare relay Tor su provider commerciali è sempre stato difficile. Molti provider spengono i nodi solo sulla base di segnalazioni di abuso, spesso automatiche, spesso basate su traffico spoofato come abbiamo raccontato nel 2024. Per gli exit (ma anche in altre circostanze), il leasing è estremamente difficile: poiché i range IPv4 perdono valore quando le segnalazioni ne danneggiano la reputazione, la maggior parte dei marketplace permette al locatore di terminare l’accordo in questi casi.

Anche quando un operatore riesce ad affittare, paga poi un affitto a tempo indeterminato invece di possedere la risorsa, e nell’arco di vita di una rete è l’opzione più costosa. I range in leasing sono anche meno stabili: il locatore, con un preavviso, può reclamare indietro le proprie reti. Molti hosting provider oggi affittano a loro volta IPv4 dallo stesso mercato, quindi quando il relay Tor di un cliente danneggia un range condiviso con altri clienti, il relay è la cosa più facile da scaricare. L’effetto di dissuasione è più evidente sull’infrastruttura politicamente sensibile.

L’unica risposta stabile è possedere il proprio ASN e il proprio spazio di indirizzi. Le strade per arrivarci, diventare LIR o trovare uno sponsor, sono proprio quelle che stanno diventando più costose. L’Opzione A le rende ancora meno accessibili. L’Opzione B rende la strada del LIR approcciabile per la prima volta da anni a un piccolo operatore.

Uno schema progressivo è la risposta ovvia #

Il conto dovrebbe essere pagato in proporzione a quanto della risorsa limitata ciascun membro detiene. È la logica standard della tassazione progressiva. L’Opzione B la applica al registro delle risorse di rete.

Per i LIR che pagano di meno, la redistribuzione è in gran parte simbolica: il 74% che risparmia con l’Opzione B detiene complessivamente solo il 2,3% del PA IPv4 nella regione RIPE. Tuttavia, in cima circa il 10% dei LIR detiene il 94% di tutto il PA IPv4. Sono i LIR la cui quota più che raddoppia con l’Opzione B — partendo da €4.335 all’anno, da un /18 (16.384 indirizzi) in su.

Risorse detenute vs quote pagate: chi sostiene il registry, per percentile di LIR
Risorse detenute vs quote pagate: chi sostiene il registry, per percentile di LIR

Una nota sulla governance #

Una persona del nostro gruppo ha partecipato a un incontro RIPE, e questo ci ha portato a credere che l’evento non sia necessariamente rappresentativo della più ampia comunità internet che dipende da queste decisioni.

Uno schema di tariffazione progressivo non risolve la cosa da solo, ma abbassa la soglia d’ingresso. A €500 minimi, il sistema dei LIR diventa accessibile a soggetti che non gestiscono un’attività commerciale: progetti di società civile, organizzazioni non profit, collettivi, e infrastrutture di interesse pubblico. Ognuno di loro al tavolo aiuterebbe a cambiare alcune delle dinamiche dell’Assemblea Generale, a distribuire il potere all’interno del registro e a rendere più semplice l’advocacy.

Cosa puoi fare #

Se sei un LIR, iscriviti all’Assemblea Generale e vota Opzione B, a Edimburgo o in remoto, e se non puoi votare, condividi questo articolo.